La formazione del personale e le 3 aree prioritarie su cui concentrarsi

La pandemia ha rivoluzionato il nostro sistema economico e sociale e l’impatto sulle imprese è stato fortissimo.

Conosciamo tutti le conseguenze registrate a livello organizzativo e nei rapporti con il mercato.

Nel contesto in cui ci troviamo, la formazione deve, quindi, essere focalizzata ancora di più nell’accompagnare le persone ad affrontare il cambiamento in atto. Questo è stato sempre un obiettivo, ma negli ultimi anni è un’esigenza cresciuta in modo esponenziale.

La formazione, in questo senso, è quindi una leva strategica da utilizzare. Non può più essere considerata come un investimento tattico per migliorare competenze e/o processi a supporto delle strategie aziendali.

Ma su quali aspetti deve concentrarsi? Quali sono le priorità?

Gli ambiti da considerare per sviluppare la cultura e le competenze oggi necessarie, sia tecniche che trasversali, sono ovviamente diversi e riguardano le singole realtà. Ma ci sono 3 aree comuni a tutte le imprese che rivestono una priorità fondamentale:

1. L’orientamento al cliente

2. La leadership personale

3. Lo spirito di gruppo

Esse costituiscono una base per tutti gli altri interventi.

1. L’orientamento al cliente è un concetto di cui si è sempre discusso e su cui si è tutti d’accordo. Ma, per tanti motivi, ancora c’è da lavorare.

I forti cambiamenti degli ultimi tempi hanno rivoluzionato i processi di acquisto. La tecnologia è sempre più presente nelle scelte dei consumatori. I settori sono sempre più liquidi e lo stesso concetto di concorrenza si è evoluto (leggi https://www.malavoltaconsulting.it/articoli/analizzare-la-concorrenza-non-pi-semplice-come-una-volta/).

Il cliente chiede una forte personalizzazione nei rapporti e desidera sentirsi unico.

La centralità del cliente e della Persona, prima di tutto, non deve essere quindi uno slogan, ma una cultura che permea tutta l’organizzazione.

La formazione deve focalizzarsi in partenza su questa area e deve essere continua e coinvolgente. Le persone vanno aiutate a sviluppare e rafforzare uno spirito di servizio, un “mettersi a disposizione” vero e sentito.

Il modo di vedere il rapporto con il cliente è fondamentale. La cultura muove di conseguenza i comportamenti quotidiani.

Far sentire il proprio interesse al cliente è fonte di fiducia e di lealtà. Crea legame e contribuisce a sviluppare senso di appartenenza all’impresa.

2. La seconda area riguarda la Leadership personale. C’è necessità di accrescere nelle persone il senso di consapevolezza del proprio ruolo e del proprio impatto sui risultati del gruppo e dell’azienda.

Occorre alimentare un atteggiamento proattivo che faccia sentire la persona protagonista e parte essenziale di qualcosa più grande di lei. Un atteggiamento che sviluppi la mentalità dell’apprendimento continuo.

La formazione in questo ambito deve aiutare a rispondere alle domande: perché sono qui? Qual è la finalità del mio ruolo e chi voglio essere? Come posso migliorarmi costantemente?

Parliamo quindi di percorsi sempre più personalizzati che hanno lo scopo di portare a ragionare per obiettivi, a comprendere il contesto e le aree su cui concentrarsi (leggi https://www.malavoltaconsulting.it/articoli/la-terza-competenza-fondamentale-del-personale/).

Si tratta di aiutare le persone a prendere le giuste iniziative e a gestire le diverse emozioni che si possono vivere al lavoro.

Agendo con consapevolezza si diventa anche un esempio per gli altri.

Il grande beneficio di lavorare su questa area è creare una leadership diffusa. Molte volte pensiamo al leader come una figura unica e riferita a grandi personaggi e gruppi. Al contrario, ognuno può esserlo nel proprio ambito. Internamente all’azienda, nei confronti dei propri colleghi, ma anche nei confronti di clienti e/o fornitori e/o delle diverse figure esterne con cui si entra in contatto.

3. La terza riguarda il rafforzamento dello spirito di gruppo.

La necessità di unirsi e di operare insieme è un fattore che ha garantito la sopravvivenza e lo sviluppo dell’uomo. Da soli non si va da nessuna parte. Siamo animali sociali.

Però, a volte, lo dimentichiamo e i risultati sono deludenti.

Bisogna annullare gli individualismi nelle organizzazioni.

Il concetto di Ubuntu (“io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti”) (leggi https://www.malavoltaconsulting.it/articoli/ubuntu-si-vince-con-la-squadra/ ) è oggi ancora più importante per reagire alle dinamiche in atto e coglierne le opportunità.

La formazione deve contribuire a consolidare la mentalità di squadra, di cliente interno, di condivisione degli obiettivi e delle regole comuni.

Un gruppo coeso intorno a valori condivisi è forte, performante, ricco di scambi di idee diverse fra loro e tende ad essere innovativo.

Queste tre aree sono strettamente collegate e interdipendenti, alimentandosi a vicenda.

Esse si configurano come basilari per muoversi con successo lungo tutte le trasformazioni di cui saremo sempre più protagonisti nel nostro percorso professionale.

La formazione su queste aree non riguarda aspetti “nozionistici” ma culturali e pertanto va costantemente sostenuta in modo dinamico nel tempo. Per questo motivo, come detto inizialmente, deve essere parte integrante della strategia di crescita e di sviluppo dell’impresa.

Altrimenti, le conseguenze naturali sono disaffezione del cliente, appiattimento nelle prestazioni lavorative, nascita di “tribù” e di conflitti all’interno delle organizzazioni.

Con il risultato finale di uno scadimento del Valore consegnato al mercato. E quando si abbassa il Valore si ricorre inevitabilmente all’utilizzo della leva prezzo come unica arma per poter competere. Ma con quali conseguenze? E per quanto tempo ciò è sostenibile?

Roberto Malavolta
Laureato in Economia e Commercio, da sempre appassionato del mondo dell’impresa, è consulente aziendale e formatore nei processi di Marketing e Organizzazione dal 1992. Ha maturato una lunga esperienza collaborando con molte imprese di diverse dimensioni e appartenenti a vari settori di attività. Affianca gli imprenditori e i responsabili aziendali nell’affrontare i temi legati allo sviluppo sul mercato e all’orientamento al cliente, alla ottimizzazione organizzativa e al miglioramento della professionalità dei collaboratori.