Condividere è la cosa più bella

articoli La cultura dell'Apprendimento Continuo - 13/11/17
di Dott. Roberto Malavolta

I cambiamenti in atto, che stanno impattando in modo deciso le organizzazioni, spingono le persone a dover migliorare significativamente e costantemente la propria professionalità, ad ogni livello, a prescindere dal ruolo ricoperto. Ciò determina che il periodo lavorativo non può essere più vissuto in maniera statica, ma dinamica, in un’ottica di Apprendimento Continuo.



Le ricerche più qualificate dimostrano che la tecnologia sostituirà in tutto o in parte molti lavori, ma allo stesso tempo ne creerà di nuovi. Pertanto, è assolutamente necessario fare in modo che si riduca il più possibile il gap tra la velocità dell’impatto tecnologico sul valore attuale delle professioni e quella dello sviluppo delle competenze delle persone, considerando che aggiornare comportamenti, abitudini, conoscenze e convinzioni radicate non è semplice ed immediato.
Questo contesto cambia in maniera profonda l’approccio al lavoro e la visione con cui debba essere vissuto oggi il proprio ruolo.
Fino a poco tempo fa il percorso era piuttosto lineare secondo l’ottica “Studi, Lavoro, Post Lavoro”, con interventi di formazione durante la fase lavorativa raramente continui e strutturati, ma più mirati a rispondere ad esigenze contingenti.
Oggi, invece, c’è bisogno di un percorso professionale completamente diverso: “Studi (con contatti frequenti con il mondo del lavoro), Lavoro e Formazione costante, Post lavoro”.
La necessità, sempre più urgente per il personale che opera all’interno delle organizzazioni, è quindi quella di acquisire nuove competenze e di migliorare quelle già in possesso, senza soluzione di continuità, in un’ottica circolare e dinamica di Apprendimento Continuo.
Tra gli elementi da considerare per realizzare questo processo di crescita e vedere la tecnologia come opportunità per potenziare le proprie competenze e non come un problema che ostacola la propria vita, ricordiamo:
- l’importanza di essere proattivi e non aspettare che la crescita venga da sé, in maniera naturale, o alimentata esclusivamente da altri. Ciò significa essere protagonisti in prima persona, guidare se stessi verso una direzione consapevole di crescita, che comprende la decisione delle aree su cui concentrarsi, degli obiettivi da raggiungere in tempi stabiliti e delle azioni da intraprendere. Tutto in funzione del contesto che si vive. Molto spesso, invece, possedere una lunga esperienza lavorativa significa, per molti, avere migliorato più che a sufficienza la propria professionalità ed essere in grado di rispondere alle mutate esigenze e ciò, purtroppo, non è sempre vero. Anzi, può essere negativo per la chiusura che a volte può comportare verso i nuovi comportamenti da agire.
- la capacità di affrontare il processo di cambiamento (che già di per sé è una competenza da sviluppare…). Da questo punto di vista la persona deve prendere coscienza delle resistenze esistenti quando affronta un percorso che rischia di mettere in crisi abitudini consolidate e convinzioni radicate. Occorre saperle affrontare, accettare di vivere un periodo di possibili piccole difficoltà ed essere molto motivati. Per quanto possibile, bisogna sentirsi a proprio agio nel disagio.
- l’importanza di acquisire una mentalità aperta, di allargare le aree di interesse, di sviluppare competenze trasversali. E’ fondamentale aprirsi ad ascoltare conoscenze e esperienze di settori diversi dai propri per allargare la visione, evitando schemi mentali rigidi e ristretti.
Naturalmente occorre che tutto sia supportato anche da un “sistema” efficiente in cui tutti gli attori dell’apprendimento (Scuole, Università, Aziende, Associazioni, …) focalizzino la loro attenzione su questo tema e aiutino non soltanto a dispensare conoscenze, ma anche e soprattutto a creare ed alimentare la cultura dell’Apprendimento Continuo nelle persone, sin dalla giovane età.
Questo punto è importantissimo, naturalmente, ma non deve costituire un alibi per la singola persona.
Non viviamo più, infatti, nell’era del certificato delle competenze, che una volta ottenuto vale per sempre.



Condividi: - -

Stampa - Contattaci