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articoli LA NUOVA ISO 9001:2015 E IL MARKETING - 10/6/15
di Dott. Roberto Malavolta

È in procinto di uscire la nuova edizione della norma UNI EN ISO 9001. La pubblicazione è prevista per l’autunno 2015 e le aziende avranno un congruo periodo per adeguarsi ed effettuare il passaggio.
Le novità sono molte.
È un cambiamento strutturale importante che dovrebbe aiutare le aziende a considerare con maggiore cognizione di causa alcuni aspetti relativi al mercato, alla leadership, alla gestione interna e al miglioramento continuo.
Con questo articolo vogliamo evidenziare in particolare come la nuova norma abbia inserito come requisito specifico l’Analisi del Contesto (4.1 “Understanding the organization and its context”).
Non che la versione 2008 lo ignorasse, ma era un concetto incluso in modo più generico nell’introduzione della norma stessa.
L’Analisi del Contesto spinge l’organizzazione a valutare tutti i fattori interni o esterni che influenzano il proprio Sistema di Gestione e il raggiungimento degli obiettivi.
Così viene richiesto all’impresa di esaminare, ad esempio, l’ambiente economico, politico, fiscale, tecnologico, demografico in cui opera, di analizzare la clientela, la concorrenza, i fornitori, la propria organizzazione, in termini di struttura, strumenti, risorse a disposizione, valori e cultura.

Sembra di leggere pagina 3 di un classico testo di Marketing.
Certo è che questo punto rafforza ancora di più il legame tra ISO 9001 (che agli inizi si concentrava esclusivamente sul concetto di assicurazione qualità, enfatizzando maggiormente gli aspetti “interni” aziendali) e Marketing.

Questa attività è sempre stata fondamentale per le aziende e oggi lo è ancora di più, in un momento di forti e repentini cambiamenti.
Chi si occupa di mercato nelle aziende sa che per fissare una strategia competitiva è imprescindibile studiare il macro e micro ambiente, capire i propri punti di forza e di debolezza, individuare le minacce e le opportunità. Effettuare, in pratica, la famosa analisi SWOT.
Bisogna capire il “fuori” per decidere il “dentro” e creare un legame armonico con i nostri clienti.
Bisogna capire dove siamo e chi siamo per andare oltre.

Analizzare tutti questi fattori ci consente di elaborare con maggiore chiarezza chi vogliamo essere, dove vogliamo andare, quale strada dobbiamo percorrere, con quali mezzi e come monitorare il tutto.
Ci permette di vedere il futuro oltre che il presente, di gestire o addirittura anticipare i cambiamenti.
Aumentano le possibilità di vincere le nuove sfide, di creare nuovi spazi incontaminati (come ci hanno insegnato ad esempio Cirque du Soleil, Southwest Airlines e altri), di trovare nuovi vantaggi competitivi, di differenziarci creando vera innovazione, nuovi prodotti e servizi, nuove esperienze per i clienti, format più rispondenti alle nuove necessità.

Osservare e Ascoltare costantemente (no quindi una tantum) il contesto in cui l’azienda si muove, condividerlo all’interno, consente, soprattutto, di facilitare lo sviluppo e la diffusione della cultura del cambiamento, a tutti i livelli dell’organizzazione.

Perché la sfida più difficile, secondo la nostra esperienza, non è quella di adeguare alle nuove necessità le apparecchiature, i mezzi fisici, la tecnologia (che tutti possono acquistare allo stesso modo) ma la cultura delle persone, in termini di disponibilità a cambiare, a modificare stili, ad acquisire nuove conoscenze e nuovi comportamenti.
Purtroppo non sempre e non tutte le aziende riescono a dedicare il giusto tempo a questa attività, per vari motivi.
Soprattutto per queste imprese l’augurio è che il nuovo requisito della ISO 9001 rappresenti uno stimolo positivo.
Perché ciò si verifichi, però, suggeriamo a qualcuno di leggere il documento pensando che si stia attingendo da un testo di Marketing o da un Manuale di Strategia e Sviluppo e non da una norma tecnica, perché purtroppo la 9001 è spesso vista come una delle tante normative da subire e sopportare, anziché come uno strumento di riflessione e di indirizzo per la gestione aziendale, quale è.



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