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articoli LA NUOVA NORMA UNI EN ISO 9001:2008 - 30/12/08
di Dott. Roberto Malavolta

Il 15 novembre 2008 è stata pubblicata la norma internazionale ISO 9001:2008 e in data 26 novembre 2008 è stata pubblicata la norma nazionale UNI EN ISO 9001:2008, che va quindi a sostituire quella del 2000.
Innanzitutto vediamo come si prevede di gestire il periodo transitorio.

Sono stati stabiliti due anni di transizione, dal 15.11.2008 al 15.11.2010, per trasformare tutte le certificazioni 9001:2000 in 9001:2008. Trascorso questo periodo, dopo il 15.11.2010, i certificati 9001:2000 non saranno più validi.

Nel frattempo, nel primo anno, fino al 15.11.2009, possono essere emessi certificati in base sia alla edizione 2000 che a quella nuova del 2008, ma dal 15.11.2009 i certificati saranno solo quelli riferiti alla nuova versione.

Ma cosa è cambiato?

Mentre tra l’edizione 1994 e 2000 ci furono sostanziali cambiamenti, sia concettuali che relativi ai requisiti, in questa nuova edizione i requisiti non sono stati modificati, né ne sono stati aggiunti di nuovi.

Il lavoro è stato finalizzato in particolare a chiarire il significato di alcuni requisiti (in particolari di quelli la cui applicazione non è stata uniforme o ha portato a richieste di chiarimenti da parte delle aziende) e a migliorare la compatibilità con la norma relativa alla certificazione ambientale (UNI EN ISO 14001).

Così, ad esempio, il paragrafo 4.1 “Sistema di Gestione per la qualità” chiarisce che i processi esternalizzati rimangono sotto la responsabilità dell’organizzazione, aggiungendo che il tipo e l’estensione del controllo da applicare su tali processi possono variare notevolmente in base a diversi fattori che l’organizzazione dovrà accuratamente considerare.

O, ancora, i paragrafi 8.5.2 e 8.5.3 relativi alle azioni correttive e preventive precisano che il riesame delle azioni riguarda la loro efficacia e non le azioni intraprese in quanto tali.

Un altro esempio riguarda la misurazione della soddisfazione del cliente. Dopo il proliferare di improbabili questionari che molti clienti hanno dovuto subire in questi anni, la nuova impostazione della norma, al paragrafo 8.2.1, chiarisce che la rilevazione della soddisfazione può avvenire anche attraverso altri metodi, come ad esempio le più svariate analisi interne dei dati riferiti ai clienti che possono essere elaborati dall’organizzazione (indice dei reclami, andamento delle vendite, indice di cross selling, ecc.).

In conclusione, al di là degli aggiornamenti di questa nuova edizione, ciò che è importante ribadire è che la norma è strutturata per fornire degli strumenti all’organizzazione per raggiungere la soddisfazione del cliente e fissare degli obiettivi specifici, attraverso un sistema che sa controllarsi e migliorarsi.
La logica da questo punto di vista è anche semplice:
occorre partire dal cliente, darsi degli obiettivi, dotarsi di un sistema di gestione dell’organizzazione che venga monitorato costantemente per intraprendere azioni per migliorare le prestazioni ed essere sempre più competitivi sul mercato e soddisfare meglio la propria clientela.
Questi sono i punti focali della norma.
È un atteggiamento concettuale cha va oltre gli aspetti formali della qualità.
L’auspicio è che con questo ulteriore aggiornamento ci si allontani ancora di più dai retaggi della “vecchia qualità” delle passate edizioni (addirittura del 1987). È un salto culturale.
Guardiamo la sostanza.



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