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articoli I cambiamenti socio-economici e la Reputazione aziendale - 26/7/19
di Dott. Roberto Malavolta

Tra i diversi aspetti che emergono dal rapporto Censis 2018 (www.censis.it) molto interessanti sono quelli che riguardano i cambiamenti del contesto sociale ed economico del nostro Paese ed il loro impatto sul modello di consumo delle famiglie e sul modo di agire e di porsi sul mercato da parte dell’impresa.


L’Italia, a seguito della crisi iniziata nel 2008, è cambiata.
Una crisi che ha conseguenze notevoli da diversi anni su molti aspetti della vita delle famiglie italiane.
Rimandando al sito dell’Istituto di ricerca per tutti i dettagli e per la completezza dei dati emersi, di seguito proviamo ad elencare alcuni principali effetti:
- diminuzione del PIL, con conseguente minore capacità di spesa per molte categorie;
- aumento delle disuguaglianze. Il 60% ha il 16% della ricchezza totale e le differenze continuano ad allargarsi;
- il potere d’acquisto delle famiglie italiane nel 2017 è ancora inferiore del 6,3% in termini reali rispetto a quello del 2008;
- diminuzione della mobilità sociale. Esistono poche opportunità di ascensore sociale, come diverse statistiche dimostrano. Inoltre, c’è proprio la percezione che oggi ci siano meno possibilità rispetto a 30 anni fa "sono sicuro che i miei figli e nipoti staranno peggio di me" (cit);
- incertezza sul futuro. Dagli intervistati emergono le principali paure: 1. la salute, 2. perdere lavoro, 3. timori per la pensione, 4. timori per l’autosufficienza;
- diverso approccio al risparmio, tenendo conto che il 65% delle famiglie può risparmiare (di cui il 25% solo il 5% del reddito) ed il 35% no.

Tutti elementi che hanno determinato conseguentemente un forte cambiamento negli stili di consumo degli italiani. Non aumenta il livello di spesa, ma cambia la composizione, perché oggi il consumatore è più attento. Considera altri fattori, aggiunge altri criteri di scelta dei prodotti, come ad esempio, la sostenibilità (sempre più importante), la rintracciabilità , il luogo di produzione.

Questi elementi, insieme ad altri, diventano valori guida nel processo di acquisto e vanno ad affiancarsi al prezzo, che è sempre di fondamentale importanza, ma diventa uno dei diversi fattori, i quali devono essere in equilibrio per il consumatore al momento della scelta.
Esiste, forte, la ricerca del low cost, ma per liberare risorse per acquisti consapevoli.
"Questa complessa dinamica spiega come mai non vinca sempre e comunque il prezzo più basso, ma spesso la sapiente miscela di prezzo e valore aggiunto soggettivo apprezzato dal consumatore." (cit.)
Valore soggettivo. Appunto.

Anche la tecnologia ed il web hanno dato una grossa spinta alla modifica del processo di acquisto. Il consumatore oggi è molto più informato sui prodotti e servizi; può raccogliere maggiori dati da diverse fonti, può scambiare opinioni con centinaia di altre persone che non conosce, può paragonare caratteristiche qualitative, prezzi ed esperienze senza tanta fatica.

Bene. Quali impatti per l’impresa?
All’interno di una risposta comunque articolata, emerge un termine centrale: Reputazione.
Per il consumatore, la reputazione dell’azienda da cui compra diventa fondamentale. Non acquista più a occhi chiusi, ma nei criteri di scelta preferisce ciò che corrisponde ai propri valori.
Costruirsi una reputazione, per l’impresa, non vuol dire saper raccontare, fare beneficienza per crearsi un’immagine o redigere un bel bilancio sociale (che molte società sanno scrivere benissimo, salvo poi truffare il mercato ed i consumatori, come la storia ci insegna).
Vuol dire, invece, svolgere quotidianamente tutte le attività che vengono valutate e apprezzate dagli stakeholders, secondo le loro aspettative. Significa agire in sintonia con tutti gli attori del proprio ambiente di riferimento.
E’ l’essere ed il fare, prima di raccontare.
Proprio perché siamo passati da una situazione in cui l’azienda controllava quasi interamente i messaggi che la riguardavano perché era lei a definirli e a diffonderli attraverso i mass media ("da uno a tanti", in un’unica direzione) ad una realtà in cui, grazie alla tecnologia e al web, sono gli altri a parlare di te, fra di loro, in piena autonomia, indipendentemente dalla tua volontà ("da tanti a tanti", in tutte le direzioni).
E’ più facile oggi scoprire e condividere comportamenti ambigui e non corretti da parte delle imprese. Siamo nell’era della trasparenza.
Ecco anche perché la Reputazione è oggi elemento ancora più differenziante nella scelta di acquisto.

E’ un Patrimonio. E, come ogni componente patrimoniale: 1. Ha il suo valore 2. E’ costruito nel tempo. 3. Va salvaguardato e sviluppato.



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